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CANTIEREMEMORIA

CANTIEREMEMORIA


Cantierememoria

Casa della Memoria
1 dicembre 2016 > 6 gennaio 2017 - Via Confalonieri, 14 Milano
info@cantierememoria.it

Mostra


LE MACCHINE ARMATE. SCULTURE E FRAMMENTI VISIVI. DI PAOLO GALLERANI



Introduzione

La mostra si articola in quattro nuclei espositivi – NIKE, INNESTI, con le Vigne, le querce e le Urne, IL DESERTO CRESCE e EUROPA - IL CAPITALE – per un totale di oltre sessanta opere tra sculture, disegni, carte e fotografie e si sviluppa come una riflessione attorno al tema della macchina, centrale in tutta l'opera dell'artista.
I quattro insiemi concorrono a formare una unica installazione, rete di complessità di rimandi e riferimenti tra corpi organici e meccanici, segni, testi e immagini, con elementi anche di grandi dimensioni; oltre a NIKE e alle querce, nel sistema si innesta la Tavola di Beslan con le novantasei fotografie dell'eccidio riprese dai giornali.
Figura primitiva dell'insieme è NIKE, scultura-macchina di 10 metri, costituita da un carro per la movimentazione assiale e verticale di grandi settori riconfigurati di un missile-antimissile americano del sistema di difesa NATO, scartato dall'operatività, acquistato come rottame di alluminio e magnesio nel settembre 2011, nella stagione immediatamente precedente la crisi mediorientale Israele-Iran che a novembre raggiunge la massima tensione.
L'ordigno dà il titolo alla mostra, La macchina armata, e apre al tema centrale della ricerca: il lavoro dell'uomo e gli strumenti di produzione, tema che a fronte di un'imponente letteratura teorica, rimane paradossalmente trascurato dall'arte, e riprende e sviluppa il percorso operativo su macchina, modello, multiformità del piano, esposto recentemente alla Fondazione Mudima di Milano.
La dimensione dell'innestare, impiantare nella troncatura-amputazione è una costante in tutti i lavori esposti, sia organici che meccanici, nei disegni e nelle carte. "Questo Innestare - afferma Paolo Gallerani - corrisponde anche a vestire il corpo della scultura; immagini, testi oggetti eterogenei naturali e artificiali dispongono una rete di possibile mutazione illimitata tra saturazione e spogliazione: come nel nostro corpo la forma può essere riportata al nudo. Così è stato nella scultura che nasce nuda per essere progressivamente vestita dalle azioni del popolo - solo l'idealismo fissa l'oggetto come immutabile, generato dal genio della modernità."
La mostra si apre con un disegno – Alberi sradicati a Parigi il 28 dicembre 1999 – che riporta sullo sfondo un frammento semileggibile del testo L'impegno dell'intelletuale di Jean-Paul Sartre, pubblicato come presentazione nel primo numero della rivista Les Temps Modernes nel 1945, che richiama l'azione politica insita nell'opera dell'artista.
In occasione della mostra, venerdì 9 dicembre alle ore 19, il musicista percussionista Federico Sanesi e la danzatrice Nuria Sala portano in scena "Percussioni, Voci e Danza per Le Macchine Armate", performance nella quale Sanesi e Sala interagiscono con le sculture e le installazioni di Gallerani.
La mostra è prodotta da Officina Libraria ed è accompagnata dal libro, Paolo Gallerani. LE MACCHINE ARMATE. SCULTURE E FRAMMENTI VISIVI, con testi di Aldo Castellano, Maria Fratelli, Andrea Kerbaker, Antonello Negri, Milano, Officina Libraria.

PAOLO GALLERANI

(Cento, Ferrara, 1943), è titolare di cattedra di Scultura all'Accademia di Belle Arti di Macerata nel 1992, nel 1993 all'Accademia Albertina di Torino e dal 1994 all'Accademia di Brera di Milano, dove svolge anche un'intensa attività seminariale sui temi: Arte e politica, estetica, estetico (2000-2002), La condizione della Violenza (2002-2005), Scultura e altri specifici e La dimensione del Paesaggio (2005-2010).

Dal 1 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017
Casa della Memoria - Ingresso libero
Teatro


Un cristiano

don Giovanni Fornasini a Monte Sole, opera a voci scritta e interpretata da Alessandro Berti
ingresso libero con prenotazione: info@cantierememoria.it


Introduzione

La storia di don Fornasini è una bella pagina di resistenza civile. Parroco di Sperticano di Monte Sole (Marzabotto) dal 1942 al 1944, questo neanche trentenne magrolino e di cattiva salute diventò in pochi mesi, quando la linea del fronte passò per la sua canonica, l'angelo di Marzabotto, secondo la definizione che ne diede la popolazione. Instancabile sulla sua bici nera, Fornasini passa l'ultimo anno della sua vita tra mediazioni col comando tedesco per liberare civili, aiuti alla brigata partigiana Stella Rossa, tra cui anche la fornitura di un grande nascondiglio sotto l'altare maggiore della chiesa, accordi con gli alleati per far passare il fronte a soldati paracadutati oltre le linee, fino agli ultimi mesi e settimane, quando le SS attaccano i civili a Monte Sole in quella che è stata la strage nazifascista più sanguinosa in territorio italiano: 800 morti di cui 200 bambini.

Spettacolo realizzato in collaborazione con "Stanze, esperienze di teatro d'appartamento".

sabato 3 dicembre 2016 ore 19.00
Ingresso libero con prenotazione: info@cantierememoria.it
Concerto


PERCUSSIONI, VOCI E DANZA PER LE MACCHINE ARMATE DI PAOLO GALLERANI

Federico Sanesi e Nuria Sala,
ingresso libero con prenotazione: info@cantierememoria.it

Introduzione

Performance del musicista percussionista Federico Sanesi e della danzatrice Nuria Sala, che portano in scena “Percussioni, Voci e Danza per Le Macchine Armate”: un appuntamento nel quale il linguaggio della musica incontra quello dell’arte, interagendo con le sculture di Gallerani e creando un’altra dimensione sonora e spaziale.

venerdì 9 dicembre 2016 ore 19,00
Casa della Memoria - Ingresso libero
Memoria


Voci

Verità su Piazza Fontana

Testimonianze di familiari delle vittime di Piazza Fontana

lunedì 12 dicembre 2016 ore 10,30 - 16,00
Casa della Memoria - Ingresso libero
Discussione


Piazza Fontana

Mattoni per ricostruire

martedì 13 dicembre 2016 ore 15,00 - 18,30
Casa della Memoria - Ingresso libero
Teatro


EVA (1912-1945)

di Massimo Sgorbani, con Federica Fracassi, regia di Renzo Martinelli

Introduzione

La fine della guerra, la fine di Hitler.
Tra il 29 aprile e il 1° maggio 1945, nel bunker sotterraneo del Palazzo della Cancelleria di Berlino, alcuni dei principali rappresentanti del partito nazionalsocialista si suicidano. Poche ore prima Hitler sposa Eva Braun; poche ore dopo i due si uccidono con le fiale di cianuro testate sul pastore tedesco del Führer, il primo a morire.
Eva Braun, la donna del Führer, precipita ignara verso il suicidio intrecciando la sua storia con quella di Rossella O'Hara, protagonista di Via col vento, il suo film preferito. Ne risulta una figura spogliata di ogni alone di tragicità, caratterizzata da elementi di leggerezza inconsapevole e innamorata di un amore incondizionato.

Produzione Teatro i. con il sostegno di Next / Regione Lombardia

mercoledì 14 dicembre 2016 ore 19
Ingresso libero con prenotazione: info@cantierememoria.it
Teatro


Cara Natalia

Omaggio a Natalia Ginzburg a 100 anni dalla nascita, di e con Carla Chiarelli, musiche del Mario Ermoli Trio

Introduzione

Un lavoro sulla meravigliosa figura di Natalia Ginzburg, intorno a lei e con lei, che tanto ha raccontato e insegnato del e nel nostro 900'.
Quando mi metto a scrivere, mi sento meravigliosamente bene: adopero gli strumenti che mi sono noti e famigliari e li sento fermi nelle mie mani …
Il mio mestiere è scrivere delle storie, storie inventate e storie che ricordo della mia vita, ma comunque storie, cose dove non c'entra la cultura, ma soltanto la memoria e la fantasia.
(Natalia Ginzburg)

lunedì 19 dicembre 2016 ore 19
Casa della Memoria - Ingresso libero con prenotazione: info@cantierememoria.it
Didattica


Giochi d'arte a Casa della Memoria

Teatro Pane e Mate propone una visita molto speciale di Casa della Memoria, in cui bambini e adulti potranno scoprire la storia di questo spazio attraverso i Giochi d'arte del maestro catalano Joan Rovira. Questi giochi sono costruiti in materiale di recupero, nella convinzione che ogni cosa possiede una vita più lunga di quella per cui è stata costruita. Soprattutto nel periodo natalizio in cui si ricevono molti doni, è bello riappropriarsi della semplicità del gioco e potersi divertire con dei manufatti che stimolano la curiosità, l'immaginazione e l'osservazione.

dal 25 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017
(31 dicembre escluso) dalle ore 15 alle 18
Casa della Memoria - Ingresso libero - Info 02-94961924 e 349-5658231 info@teatropanemate.it - info@cantierememoria.it
Didattica


Burattini in scena

Tra storie di viaggi, castelli, orchi e sognatori comuni, si alterneranno rappresentazioni di burattini in baracca, ma anche con attori, burattini a guanto e pupazzi giganti, fino ad utilizzare tutti quegli oggetti che ogni bambino può avere sempre a portata di mano, che possono trasformarsi con un pizzico di fantasia in principesse, ranocchi, castelli e stregoni.

dal 25 dicembre 2016 al 1 gennaio 2017
(31 dicembre escluso) ore 18.30
Casa della Memoria - Ingresso libero - Info 02-94961924 e 349-5658231 info@teatropanemate.it - info@cantierememoria.it
Cinema


Cantierecinema

Rassegna cinematografica a ingresso libero sui temi della Liberazione e della Memoria visti dal mondo del cinema. In collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana ed il MIC.

KAPÒ

Mercoledì 28 dicembre ore 19.00 - Ingresso libero

Gillo Pontecorvo, Italia, 1959, b/n, 118'.
Con Susan Strasberg, Laurent Terzieff.

Portata in un campo di concentramento nazista, Nicole, un'ebrea adolescente, vede morire i suoi genitori nella camera a gas. Una disperata paura di morire spinge la ragazza a concedersi freddamente ai suoi aguzzini e a schierarsi dalla loro parte tradendo la sua razza. Nicole diventa una Kapò, cioè la feroce guardiana delle sue compagne di sventura. Al campo di lavoro arriva un gruppo di prigionieri di varie nazionalità. Nicole, che sembrava aver dimenticato ogni sentimento che non fosse la paura e l'odio, s'innamora di Sacha, un prigioniero russo, e l'amore la rende capace di compiere per lui e per i compagni di sventura il sacrificio della vita. E' lei, infatti, ad aiutare i prigionieri in un loro tentativo di fuga: durante il cambio della guardia entra nella cabina elettrica e stacca i fili della corrente che rende insuperabili le barriere del campo. I prigionieri fuggono verso la foresta: i tedeschi uccidono Nicole e crivellano di colpi il gruppo dei fuggitivi, tra i quali c'è Sacha, sconvolto per il sacrificio della piccola ebrea.

NIGHT WILL FALL / PERCHÉ NON SCENDA LA NOTTE

Giovedì 29 dicembre ore 19.00 - Ingresso libero

Andrè Singer, UK, 2014, 75', v.o.sott.it.

Un'operazione davvero unica nel suo genere. Basato su materiale inedito, il film raccoglie le prime testimonianze visive degli orrori filmati dai cineoperatori all'interno dei campi di concentramento all'indomani della loro liberazione. Sono immagini girate dalle forze inglesi, russe e americane, che l'allora Ministro delle Comunicazioni britannico, Sydney Bernstein, incaricò di riunire, assieme a numerose interviste ai sopravvissuti allo sterminio, in un documentario che testimoniasse l'indicibile vastità dei crimini perpetrati dal regime nazista. Al montaggio contribuirono grossi nomi dell'Intellighenzia britannica, quali i cineasti Alfred Hitchcock e Stewart McAllister ed il futuro Capo di Gabinetto Richard Crossman. Il film rimase dimenticato negli archivi di stato britannici per decenni, fino a quando, nel 1985, fu riscoperto da un ricercatore nell'Imperial War Museum e poi trasmesso dal canale tv britannico PBS Frontline.

SUITE FRANCESE

Martedì 3 gennaio ore 19.00 - Ingresso libero

Saul Dibb, Francia, 2015, 107'. Con Michelle Williams, Kristin Scott Thomas.

Oltre cinquant'anni dopo la morte di Irene Nemirovsky in un campo di concentramento, la figlia trova il coraggio di leggere i diari della madre scoprendo una storia incredibile accaduta nella Francia degli anni Quaranta del Novecento. Protagonista di tale storia è la bella Lucile Angellier che, in attesa di notizie del marito prigioniero di guerra, vive in un piccolo villaggio un'esistenza soffocante sotto l'occhio della suocera fino a quando, con l'arrivo dei profughi parigini e di un reggimento di soldati tedeschi che prendono possesso delle abitazioni dei residenti, non fa la conoscenza dell'ufficiale tedesco Bruno. Nonostante l'iniziale diffidenza e i pericoli connessi al fraternizzare con il nemico, tra Lucille e Bruno scoppierà una tragica passione.

UN CONDANNATO A MORTE È FUGGITO

Mercoledì 4 gennaio ore 19.15 - Ingresso libero

Robert Bresson, Francia, 1956, b/n, 95'. Con François Leterrier, Charles Lelaclanche.

In Francia, al tempo della dominazione nazista, durante la seconda guerra mondiale. Fontaine, un membro della resistenza francese condannato a morte, è condotto in una cella di 3x2 metri. Servendosi di quel poco che ha (un cucchiaio, un lapis, la coperta, il filo di ferro della rete del letto), organizza pazientemente la fuga, pur sapendo che l'attende il plotone d'esecuzione e che ogni giorno potrebbe essere l'ultimo. Quando tutto è pronto, gli viene dato un compagno di cella. È Jost, un ragazzo vestito per metà da francese e per metà da tedesco: forse un partigiano, forse una spia. Ma a Fontaine non resta che fidarsi e realizzare la sua fuga notturna insieme a lui.

INFO E CONTATTI

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

info@cinetecamilano.it
www.cinetecamilano.it

28-29 dicembre 2016, 3-4 gennaio 2017
Museo Interattivo del Cinema
(Via Fulvio Testi 121) - Ingresso libero
Discussione


Laboratorio Memoria: LEGGERE PER RICORDARE

Una fucina di spunti, testimonianze e considerazioni che toccano differenti argomenti e diversi mezzi espressivi. Un modo per far vivere Casa della Memoria oltre il solito orario di apertura ed essere terreno fertile di incontro e confronto.

Il 2 gennaio, Sandra Zoccolan legge brani da Vita e Destino di Vasilij Grossman

Il 3 gennaio Nadia Fulco legge da I sommersi e i salvati di Primo Levi, "Comunicare"

 

2-3 gennaio 2017 ore 19
Casa della Memoria - Ingresso libero - Info: info@cantierememoria.it
Didattica


Laboratorio Memoria: "Tu vuoi ch'io rinnovelli, Dante e la memoria dolente"

di Giuliana Nuvoli, con Giuliana Nuvoli e Simone Passeri

Introduzione

La memoria chiude in sé tutte le narrazioni del mondo: questo lo sanno bene i grandi artisti e, in particolare i poeti. La Divina Commedia è opera che si nutre, verso dopo verso, della memoria: nostalgica, dolente, rabbiosa, amara e vitale.

Giuliana Nuvoli (Università degli Studi di Milano) racconta la memoria dantesca in uno spettacolo in cui si alternano affabulazione e letture dal poema (con l'attore Simone Passero), con le modalità tipiche del suo Dante a teatro.

4 gennaio 2017 ore 19
Casa della Memoria - Ingresso libero: info@cantierememoria.it
Discussione


Musei e memoria

Dove il bello, il bene e l'"altro" fanno scuola, dal passato al presente. Cristina Miedico: direttrice Museo Archeologico di Angera, Ambasciatrice GARIWO - Foresta dei Giusti

I nostri musei raccontano il bello, il buono, il bene della nostra storia. Se raccontano il brutto la finalità è in ogni caso rivolta al bene affinché il brutto non ritorni. I musei sono quindi armi potenti di comprensione del presente, offrono un'ottica positiva attingendo esempi e modelli dal bello e dal bene del passato. Spesso scopriamo che il bello e il bene dei nostri Musei sono opera di persone, artisti, uomini e donne appartenenti o appartenuti ad altre culture ad altri luoghi ad altre latitudini e pure unanimemente considerati bravi o giusti.

5 gennaio 2017
Casa della Memoria - Ingresso libero: info@cantierememoria.it
Discussione


"Passio. La Settimana Santa a Trapani" e "A volo d'Angelo" (2007)

a cura di Maurizio 'gibo' Gibertini per Officina Multimediale

Introduzione

Due documentari raccontano la tradizione delle processioni nel sud Italia, tra spazio del sacro e luoghi profani, che si fondono insieme. Durante le processioni viene narrata figurativamente la tradizione religiosa di una comunicatà e si assite ad una metamorfosi provvisoria della città, con implicazioni sociali e urbanistica evidenti. Le leggi che regolano la vita quotidiana sono momentaneamente interrotte dalle celebrazioni e duplice è l'aspetto della festa - statico e dinamico - e duplice è il suo 'tempo' - il tempo dell'immobilità e del moto. Le due testimonianze documentarie indagano da vicino questi processi secolari che si rinnovano di anno in anno, rappresentando la memoria storica del nostro paese.

6 gennaio 2017 alle 18
Casa della Memoria - Ingresso libero: info@cantierememoria.it


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